SERGIO MATTARELLA: Profilo di un uomo misurato e del suo discorso.
- 10 feb 2015
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Sergio Mattarella è un avvocato e politico italiano, nato a Palermo nel '41, XII
presidente della Repubblica italiana dal 3 febbraio 2015, eletto con 665 voti,
poco meno dei due terzi dell'assemblea elettiva. È il primo siciliano a ricoprire
questa carica. Laureato in giurisprudenza, è figlio di Bernardo Mattarella,
democristiano e più volte ministro, e fratello di Piersanti, assassinato per mano
mafiosa il 6 gennaio 1980, mentre era presidente della Regione Sicilia.
Sergio Mattarella inizia la sua carriera come docente di diritto parlamentare
all'Università di Palermo, dove insegna fino al 1983. E' in quell'anno, infatti, che
entra alla Camera come deputato della Democrazia cristiana. Da quel momento
continua la sua attività politica per 25 anni, fino a quando nelle elezioni del 2008
non si ricandida. E' stato deputato, vicepresidente del Consiglio, e più volte
ministro, giudice della Corte Costituzionale fino a prima della sua elezione. Abolì
il Servizio di Leva Militare Obbligatoria nel 2000, è il relatore della precedente
legge elettorale (il “mattarellum”), si schierò con noi studenti e intervenne per
fermare un provvedimento del governo Dini (nel '95) che riduceva le
rappresentanze degli studenti negli organi collegiali delle università.
”Sobrio, silenzioso, schivo e riservato” lo hanno definito i più alla vigilia.
Breve, proiettato sul futuro, volto a incoraggiare le riforme, il nuovo presidente
comincia con un discorso emozionale, diretto alla pancia dei cittadini, a tratti
brutale nell'elencare i problemi dell'Italia, ma denso di messaggi di speranza, di
richiami alla Costituzione. Dalla lotta contro la mafia e la corruzione (”priorità
nazionale”) al ruolo delle donne e dei giovani nella società, dalla riforma della
Costituzione all’omaggio alla memoria della Resistenza, dalla necessità che
l’Italia continui nel suo sforzo di risanamento ai pericoli di un eccesso di
austerità, dal meridione all’Europa, il presidente della Repubblica ha toccato
tutti i problemi e le sfide dell’Italia contemporanea. Ha assicurato a tutti che
sarà “un arbitro imparziale”(quindi l'importante ruolo Super Partes), ma ha anche
aggiunto: “I giocatori dovranno aiutarmi”. Spiega anche cosa voglia dire
rispettare la nostra Carta (qui, il ruolo di garante e di difesa della Costituzione):
"Significa riconoscere e rendere effettivo il diritto al lavoro"; "Significa amare i
nostri tesori ambientali e artistici"; "Significa ripudiare la guerra e promuovere la
pace"; "Significa garantire i diritti dei malati". Inoltre c'era qualcosa di non rituale
e dunque sincero nel discorso di insediamento tenuto a Montecitorio dal XII
presidente della Repubblica. Quei richiami insistiti e competenti alla Costituzione
e alla legalità andavano al di là della retorica del cerimoniale, dando
l'impressione di un'ispirazione profonda, convinta e sentita, che fa ben sperare. A
Mattarella rimangono sette anni per dare all’Italia la sua impronta, e per scoprire
le 1.200 stanze della sua nuova casa di 190mila metri quadrati.
OTTì.
























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