Licia Troisi: Gli Inizi
- 8 apr 2015
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Nello scenario letterario, da qualche tempo ormai, si è distinta Licia Troisi, esponente nel mondo del fantasy italiano. Laureata in astrofisica, ha debuttato giovane con la prima trilogia del Mondo Emerso: “Le Cronache del Mondo Emerso”. Con questo esordio, la scrittrice è riuscita a dare una nuova spinta al fantasy in Italia e ad incoraggiare il genere.
Alla prima trilogia ne sono seguite altre due: “Le Guerre” e “Le Leggende”. Nonostante siano tre storie differenti, ambientate nello stesso luogo fantastico a distanza di anni, con protagoniste diverse, esiste un unico filo conduttore che va a legare l’esistenza dei personaggi in un cerchio, infine distrutto, che regola l’avvicendarsi della storia.
La particolarità della Troisi è che in tutte le sue storie sceglie come protagonista un’eroina: Nihal, Dubhe e Adhara, ognuna diversa sia per aspetto fisico che per carattere, ma in tutte è presente lo spirito che le spinge a raggiungere il loro scopo e che fa di loro delle combattenti. Questa è la forza delle tre eroine: fare tutto il possibile affinché il nemico venga sconfitto, anche se significa rimetterci la vita. Questo forte coraggio, però, è accompagnato da un'imponente caratterizzazione psicologica, che rende le tre protagoniste ognuna diversa dall’altra, ognuna con la propria storia che le ha plasmate: Nihal viene presentata ancora da bambina, con un sogno da far realizzare, ed è forse per questo che è la più spesso apprezzata dai lettori, poiché è la più vicina in un mondo completamente diverso dal nostro; Dubhe è la protagonista solitaria e misantropa che lentamente si apre alle persone, trovando un motivo per cui valga la pena vivere; Adhara è, allo stesso modo di Dubhe, una sradicata, ma alla ricerca del proprio destino. Nonostante questi tre personaggi rispondano alla classificazione di alcuni dei cliché più comuni, la Troisi li rende umane lasciando trasparire i loro conflitti interiori e diventano eroine mai scontate.
Ciò che unisce le tre storie non è solo la trama, bensì anche la presenza di certi personaggi in più trilogie, che contribuisce a dare al filo conduttore un’organica continuità. Il maestro di Nihal: il nano Ido; poi San, la stessa Dubhe e Sennar. Personaggi importanti, che popolano il Mondo Emerso di cruda realtà.
“Le Cronache” sono state le prime ad essere scritte dalla Troisi, a cui seguono poi le altre due trilogie. Nel passaggio da una all’altra si carpisce la notevole evoluzione della scrittrice, sia nello stile che nelle tematiche affrontate. Leggere la saga del Mondo Emerso non solo fa notare la crescita nelle pagine, ma porta lentamente anche a una crescita del lettore che, nonostante il finale mozzafiato, non è pervaso dal senso di vuoto o di fermezza, ma da quello di movimento, di salita e di una vita che non è ancora finita. È una spinta ad andare avanti, che segna solo un nuovo, grande inizio.
“Il senso della nostra esistenza supera il tempo della vita. La condanna degli esseri mortali, o forse il loro dono, è questo: bisogna vivere senza capire. La speranza è l’unica linfa che ci permette di andare avanti.”- da “Le Guerre del Mondo Emerso – Un nuovo regno”

























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