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Seta - Alessandro Baricco

  • 10 apr 2015
  • Tempo di lettura: 2 min

Hervé Jouncour aveva 32 anni.

Comprava e vendeva.

Bachi da seta.

La sua intera esistenza appariva, per così dire, avvolta nel tenero guscio di un tessuto finissimo. Era d’altronde uno di quegli uomini che amano assistere alla propria vita, ritenendo impropria qualsiasi ambizione a viverla. Un’invisibile e al contempo impermeabile trama, fatta di quiete giornate piovose, dolcissimi momenti coniugali e una monotona routine lavorativa, costituiva un’impalpabile ostacolo tra Hervé Jouncour e il destino che l’avrebbe reso protagonista della sua stessa vita.

Improvvisamente una devastante epidemia di pebrina diffusasi tra le larve europee riesce ad attraversare il mare raggiungendo Africa e India, dove Hervé Jouncour era solito recarsi da Lavilledieu, certo di ricavarne la seta migliore. Un'unica, ultima, remota frontiera rimane dunque da esplorare, terra incontaminata e magica, laggiù alla fine del mondo, dove l’accesso agli stranieri era stato vietato per più di duecento anni e il cui cuore più profondo si rispecchia nella melodiosa sinuosità del giunco e nella commuovente bellezza del fiore di loto. Il Giappone.

Da questo momento in poi Hervé Jouncour dovrà prendere in mano la propria vita, afferrandone il velo setoso, diventanto artefice della propria storia, che pure non abbandonerà la sensualità e la raffinatezza di quel tessuto esotico e prelibato. Di seta sembreranno coperte le strade, il villaggio e il palazzo di Hara Kei, i boschi insidiosi, i magici cieli solcati da uccelli variopinti, i silenziosi specchi d’acqua, quel tocco, quel bacio, quell’amore proibito...e quella lettera d’addio…

Tutto appare surreale, remoto, sublime e impalpabile, come un magico sogno dal quale prima o poi ci si dovrà svegliare. Afferrare quel mondo di seta era come tenere tra le dita il nulla.

Alessandro Baricco riesce sapientemente a raccontare una storia forse mai avvenuta. La storia di un uomo che forse non ha mai vissuto le cose che ha fatto, ma avrebbe ardentemente voluto. Ogni pagina, ogni parola è accuratamente scelta e ricamata in un’unica fluida trama di seta, che lascia dolcemente scivolare il lettore verso il finale agrodolce. Un altro splendido pezzo da collezione pienamente meritevole del marchio che porta.

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